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A distanza di 30 anni il Comune di Galtellì riapprova il piano particolareggiato del centro storico. L'antico borgo medioevale dove sono custoditi particolari edifici di culto risalenti al XII - XIII e XVI sec. con intorno palazzi nobiliari e di antichi proprietari terrieri vanta il primato di essere stato uno dei primi comuni dell'isola ad avere adottato uno strumento urbanistico al fine di arrestare quella furia demolitrice che ha caratterizzato tanti centri storici dell'isola. L'idea nasce nella legislatura 1975/80 guidata dai sindaci Mario Porcu e Salvatore Masala, prima giunta di sinistra in un paese tradizionalmente Democristiano, che intravede gia da allora la possibilità di utilizzare il grande patrimonio storico e archittettonico come volano di sviluppo e sopratutto di riscatto sociale e culturale. L'iter dello studio e dell'apporvazione del piano viene concluso dalla Giunta DC guidata da Pietrino Satgia nell'autunno del 1980. In questi decenni attraverso l'applicazione delle norme del piano particolareggiato la comunità di Galtellì e riuscita a salvare importanti testimonianze architettoniche e diverse case a corte. Abitazioni tipiche de "sos massaios" perche caratterizate dalla presenze delle stalle per gli animali utilizzati per la lavorazione dei campi. Non sono mancate le difficoltà da parte degli amministratori nel fare accettare norme di salvaguardia, sopratutto nelle fasi di ristrutturazione esterna degli edifici e nella sostituzione degli infissi e dei caratteristici portali in legno. Per taluni e stato piu semplice la sostituzione con elementi in alluminio anolizzato e qualche volta l'occhio e stato meno vigile di quello che le norme imponevano. Dallo studio per la redazione del nuovo Piano emerge chiaramente anche come in alcuni isolati si sia superato il limite di edificabilità ma, solo in rari casi si e compromesso la caratterestica del contesto architettonico. Va precisato che un forte impulso ad una valorizzazione piu ampia del centro storico e arrivata dalla legge regionale 29/98 che ha consentito ad oltre 60 cittadini di realizzare interventi di recupero integrale del proprio immobile e all'amministrazione comunale di sostituire, lungo le strade del borgo, il classico cemento armato posto negli anni 70, con il selciato ad oppus incertum, presente sino alla fine degli anni 6o. La neccessita di rivedere lo strumento urbanistico, nasce proprio dalla consapevolezza degli attuali amministratori comunali, che alcune norme presenti nel vecchio piano sono state applicate a "maglie larghe" per il quieto vivere del paese e sopratutto perche per molti cittadini l'ampliamento di spazi fisici era neccessario per rendere l'abitazione piu confortevole e non per mera speculazione edilizia.
Inoltre oggi il centro storico e preso come esempio da numerosi studiosi in materia di archittettura rurale o storica, nonche quotidianamente visitato da numerosi turisti che percorrono le vie muniti di macchine fotografiche o tavolozze per immortalare i suggestivi scorci.
Ecco perchè si rende neccessario, attraverso la verifica fatta dagli architetti Marianna Masuli e Rosella Cidda in ogni singolo immobile, approvare norme piu vincolanti negli indirizzi e nella conservazione delle tipologie caratteristiche. Il consiglio comunale e convocato per venerdi 30 luglio per una prima approvazione e nei successivi 30 giorni il piano sarò esposto nell'albo pretorio, sia cartaceo che online, e ai cittadini o tecnici interessati sarà consegnata copia in supporto informatico, proprio per agevolarli nelle osservazioni specifiche.
E' possibile ritirare il materiale in formato DVD presso l'ufficio tecnico del comune. |