Il Dipartimento Politiche Giovanili della Presidenza del Consiglio dei Ministri ha deciso di finanziare il progetto “Giovani Borghi” presentato nel mese di aprile dall’Associazione Borghi autentici d’Italia. IlProgetto ha come obbiettivo quello di promuovere la partecipazione attiva dei giovani nelle attività di rivitalizzazione dei borghi storici attraverso la promozione del dialogo intercultura e intergenerazionale colto a infondere la cultura dei rispetto della conoscenza come arricchimento, della legalità, della cittadinanza attiva e del valore dì “prendersi cura” di cio che è pubblico, ovvero di tutti; sviluppo e implementazione di luoghi di incontro e di socializzazione destinati ai giovani, per migliorare la capacità relazionale di ciascuno, l’attitudine allo scambio culturale e la formazione extra curriculare; l’attivazione di scambi culturali attraverso l’organizzazione di incontri itineranti a carattere tematico all’interno dei diversi borghi e dei piccoli comuni aderenti all’iniziativa tese a favorire la mobilità territoriale e culturale delle giovani generazioni.
I “luoghi” da vivere e gli incontri itineranti da tenere sono definibili come laboratori culturali e relazionali, in cui i giovani dei diversi borghi italiani approfondiranno insieme all’aiuto di esperti tre tematiche di fondo: il dialogo tra culture differenti; l’identità locale come valore; la conoscenza dei luoghi e la mobilità territoriale come fattore di crescita umana e culturale.
Al progetto hanno aderito i comuni di Cortemilia e Levice (Cuneo), Sauris e Sutrio (Udine), Tresigallo (Ferrara), Fara San Martino (Chieti), Barrea (Aquila), Casalbuono e Giffoni Sei Casali (Salerno), Melpignano (Lecce), Melissa (Crotone) e Galtellì (Nuoro). L’importo totale del progetto finanziato e di 340.800,00.
“Non nascondo la soddisfazione per il finanziamento ottenuto come Borghi Autentici per due ragioni: la prima perché consentirà a numerosi giovani dei nostri borghi di interrazionale tra di loro e costruire un rapporto attivo: la seconda perché premia la lungimiranza delle amministrazioni comunali che attraverso una rete nazionale di piccoli comuni sviluppano azioni non solo nel campo della valorizzazione dei singoli borghi ma anche a favore delle nuove generazioni con politiche di integrazione e scambio di conoscenze e di relazioni..”